Il 9 febbraio 2017 a Stella di Renon è stata effettuata la ricognizione delle spoglie mortali di Josef Mayr-Nusser, a cui ha preso parte anche il postulatore generale Carlo Calloni.

Il vescovo Ivo Muser ha salutato i presenti e ha detto che la venerazione delle reliquie è una delle espressioni più antiche della venerazione dei santi e che sin dall’inizio fu espressione della fede nella risurrezione. Il presule ha descritto Josef Mayr-Nusser come “un vero testimone di fede”, ringraziando il postulatore generale Carlo Calloni e il postulatore Josef Innerhofer per il loro servizio instancabile.

Dopo il giuramento del vescovo Ivo Muser, del promotore di giustizia Josef Torggler, del patologo Eduard Ergart Vigl e del notaio Leo Haas, è stato aperto lo scrigno che contiene i resti mortali di Josef Mayr-Nusser per permettere al medico anatomopatologo Eduard Egarter Vigl di effettuare l’ispezione. Lo scheletro è rimasto pressoché intatto; sono stati conservati anche i capelli di Josef Mayr-Nusser. Alcuni frammenti delle ossa sono stati riposti dal postulatore generale Carlo Calloni in un apposito contenitore per essere utilizzati in seguito come reliquie.

Conclusa la ricognizione, le spoglie di Josef Mayr-Nusser sono state ricomposte nell’urna originaria. L’atto conclusivo della ricognizione si è chiuso con una preghiera e la benedizione del vescovo.

In seguito le spoglie mortali di Josef Mayr–Nusser sono state portate a Bolzano e fino al 18 marzo, giorno della beatificazione di Josef Mayr-Nusser, saranno conservate nella cappella privata del vescovo a Bolzano.

Mostre

Ci sono due mostre identiche con 10 rullops (pannelli) con informazioni sulla vita e l’attualità di Josef Mayr-Nusser.

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